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"...Asellinas rogant Nes sine Zmyrina..." Manifesto elettorale
Una scoperta rivoluzionaria, un luogo dove il tempo si è fermato oltre duemila anni fa, una grande catastrofe dell’antichità, un viaggio nel passato…è difficile poter spiegare in poche righe “Pompei” la città sepolta dall’eruzione del 79 d.C. A Pompei, gli scavi archeologici più grandi al mondo, è possibile entrare in botteghe, case, terme, passeggiare ed attraversare cardi e decumani, sedersi sui gradini del teatro e attraversare l’anfiteatro. La caratteristica che stupisce maggiormente è lo straordinario stato di conservazione: ogni piccolo dettaglio è ancora visibile o ricostruibile e la guida diventa l’interprete di una città dove anche le pareti parlano.
“Napule è ‘nu paese curiuso/ è ‘nu un teatro antico, sempre apierto” E. De Filippo
Percorrendo il tracciato stradale dell’antica Neapolis, scoprirete la storia di una città millenaria che ha saputo conservare nei suoi edifici e nella sua cultura l’impronta delle dominazioni passate, ognuna delle quali ha contribuito alla formazione di un patrimonio talmente straordinario da essere stato inserito tra i siti Unesco. Visitare il centro storico è come assistere ad uno spettacolo teatrale, chiese e palazzi, stradine e piazze faranno da scenografia alla narrazione della guida, accompagnati dall’allegria ed dal calore tipico dei napoletani.
"Nel mare di Capri c’è un colore ogni dieci metri dall’indaco al blu, dal blu al celeste e poi al verde. Un campionario unico." Raffaele La Capria
La regina del golfo, considerata in ogni epoca come paradiso terrestre, l’isola di Capri ha sedotto da sempre grandi personalità, primo tra tutti l’imperatore Tiberio, che decise di trascorrere gli ultimi 10 anni della sua vita in questo luogo incantato. Scelta da artisti, politici e personaggi famosi come luogo di relax e vacanza è frequentata ogni giorno da migliaia di turisti attirata dalla sua fama senza tempo. Costantemente sorvegliata dai tre Faraglioni, Capri è caratterizzata da coste frastagliate battute da un mare turchese, profonde grotte, paesaggi mozzafiato, magnifiche ville il tutto costantemente accompagnato dal silenzio e dai profumi della natura. Visitare Capri è come sognare ad occhi aperti immergendosi in un mondo magico ed eterno.
"Il giorno del giudizio, per gli amalfitani che andranno in paradiso, sarà un giorno come tutti gli altri." Renato Fucini
La costiera amalfitana, detta anche la “Divina”, è uno dei siti più famosi al mondo, patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’Unesco. Diversi paesi incastrati tra i Monti Lattari, ognuno con la sua peculiarità: Vietri con le sue ceramiche, Positano con le sue vedute pittoresche, Amalfi, grandiosa Repubblica marinara, con la sua cattedrale dalle decorazioni arabeggianti, Ravello con la sua eleganza che vigila dall’alto e tanti altri ancora, un susseguirsi di paesaggi mozzafiato dove la storia, le tradizioni e la gastronomia offrono un’esperienza unica. E poco distante Sorrento, la terra delle Sirene.
"Caserta deve la sua fama alla reggia. Il fascino di questa Versailles del Napoletano, costruita da Carlo III alla metà del Settecento, proviene dall’architettura del Vanvitelli, dal fastoso scalone, dal teatro di corte, dai grandi appartamenti, dal gioco di prospettive di archi e marmi." Guido Piovene
Il desiderio di Carlo III di Borbone di avere una maestosa residenza reale, che superasse per grandiosità quelle delle altre grandi corti europee e l’abilità di un geniale architetto come Luigi Vanvitelli hanno reso possibile la costruzione di un vero capolavoro di arte ed architettura, un gioiello del nostro patrimonio che lascia incantati tutti coloro che lo visitano. Un imponente edificio rettangolare che si estende su 47.000 m2, al suo interno tra saloni, stanze, teatro e cappella ci sono oltre 1000 ambienti e quasi 2000 finestre. I lavori sono durati per oltre un secolo ed hanno coinvolto circa 3000 persone tra operai e capomastri ed anche animali inconsueti, come elefanti e cammelli, utilizzati per il trasporto. La vera punta di diamante sono i giardini, un parco di 120 ettari visibili già dall’ingresso del palazzo, grazie al “cannocchiale ottico”, effetto scenografico che ancora oggi lascia tutti senza fiato.
"L’archeologia non è quello che si trova, è quello che si scopre." David Hurst Thomas
C’era una volta nella città di Resina un contadino Enzechetta ed un principe Emmanuel d’Elbeuf che, scavando un pozzo, trovarono un tesoro sepolto 1630 anni prima da Vesuvius. Questa scoperta gli permise di fare un viaggio nel passato, di conoscere un mondo antico ed affascinante, un ritrovamento che di li a poco diene impulso all’ avvio dell’archeologia moderna. Quello che può sembrare l’inizio di una favola è pura realtà, infatti nell’attuale città di Ercolano furono ritrovati per caso i primi reperti della città sepolta dall’eruzione Vesuvio del 79 d.C. L’antica Herculaneum era una città di vacanza, tranquilla, signorile e caratterizzata da tante ville molte delle quali godevano di un panorama mozzafiato sull’intero golfo di Napoli. Una città dove, nonostante l’eruzione, è stato possibile ritrovare materiali deperibili dagli alimenti alle corde, dai papiri agli oggetti in legno carbonizzato come barche, porte, letti e scale, tetti e piani superiori di edifici, una città dove si respira ancora l’aria di ricchezza e l’atmosfera di quiete che ha preceduto la catastrofe.
"Parto. Non dimenticherò né la via Toledo né tutti gli altri quartieri di Napoli; ai miei occhi è, senza nessun paragone, la città più bella dell’universo." Stendhal
Con questo tour conoscerete l’aspetto più elegante di Napoli, contraddistinto da grandi piazze e dai monumenti simboli del potere delle principali dinastie del passato. Non mancherà una passeggiata sul lungomare per ammirare il fantastico paesaggio del golfo fino a raggiungere l’antico isolotto di Megaride, il luogo d’approdo dei greci dove tutto ebbe inizio.
"È come se un dio, qui, avesse costruito con enormi blocchi di pietra la sua casa." Friedrich Nietzsche
Situata alle porte del Parco Nazionale del Cilento, Poseidonia per i greci, Paistom per i lucani e Paestum per i romani, è una città antichissima, a lungo frequentata, poi abbandonata progressivamente e a poco a poco inghiottita dalla natura fino ad essere quasi completamente dimenticata. Soltanto molti secoli dopo i colti viaggiatori del Gran Tour si spinsero fin qui e i suoi meravigliosi Templi tornarono a suggestionare il mondo intero: questo sito incantevole reca con sé le tracce eloquenti del passato e il paesaggio naturalistico che lo avvolge suscita sgomento, meraviglia, ma anche malinconia. Emozioni profonde ricercate e celebrate dalla cultura romantica europea e che ancora oggi attirano visitatori da ogni parte del mondo.
"Anime sante, anime purganti, io so sol e vuje site tante…" Anonimo
Il “refrisco” dell’anima, ovvero l’alleviamento della pena, ecco cosa invocava l’anima pezzentella, un vero scambio tra i devoti e le anime del purgatorio, un culto diffuso dal seicento che dimostra il rapporto che Napoli ha con la morte. Una pratica forse difficilmente comprensibile per i non Napoletani, ma tutto sembrerà più chiaro a chi sceglierà di visitare il quartiere della Sanità. Antica zona fuori dalle mura della città, da sempre utilizzata come luogo di sepoltura, costituito da innumerevoli cavità di tufo riutilizzate negli anni come ipogei greco-romani, catacombe cristiane ed ossari pubblici. Un quartiere popolare dove il confine tra sacro e profano si dissolve.
"Salerno è una piacevole scoperta, c'è fermento, cultura, una cultura che viene da lontano, che si respira nel paesaggio, nei monumenti, tra la gente" F. Zeffirelli
Il centro storico di Salerno è un intreccio di vicoli medievali che celano resti di epoca romana, sui cui s’innestano le impronte longobarde e normanne. Attraversando la Via dei Mercanti è possibile rintracciare i segni di una storia millenaria: colonne romane, tarsie medievali, portali seicenteschi, murales contemporanei, convivono negli stessi luoghi, testimoniando l’evolversi di una città che continua a trasformarsi ed arricchirsi ogni giorno sempre di più.
"I veri musei sono quei posti dove il Tempo si trasforma in Spazio" Orhan Pamuk
Capolavori nei capolavori, ebbene sì l’immenso patrimonio di opere d’arte della città di Napoli è conservato all’interno di lussuosi edifici nati per altri scopi e successivamente trasformati in musei. Ed ecco che antiche residenze reali o luoghi di culto si sono arricchiti pian piano con innumerevoli opere d’arte frutto di collezioni private, donazioni e scoperte susseguitesi nel corso dei secoli. Con la visita ad un museo napoletano è possibile quindi non solo osservare dipinti, statue ed oggetti realizzati da grandi artisti o testimonianze di popoli passati ma anche scoprire la storia dei personaggi che hanno edificato e vissuto in quei luoghi prima che diventassero meta di turisti.
"Fratelli! Ciò che facciamo in vita, riecheggia nell'eternità!" dal film Il Gladiatore
L’antica Capua era una delle città più importanti e popolose della Campania ed è qui che ebbe inizio l’avventura di Spartaco, il gladiatore che con soli 70 uomini osò sfidare il potente esercito romano, muovendo i primi passi verso la terza guerra servile. Successivamente i romani vi ricostruirono l’anfiteatro cittadino che fu il più grande dell'Impero dopo il Colosseo. Oggi gli edifici moderni hanno in parte trasformato e nascosto le testimonianze di un celebre passato. Poco distante, infatti, il centro storico di Santa Maria Capua Vetere ingloba uno dei luoghi più affascinanti dell’archeologia, il Mitreo, luogo dedicato ad un culto persiano che si diffuse nel I sec a. C. e che tutt’oggi è ancora velato dal mistero.
"La regione da cui sono sorte tutte le antiche favole poetiche intorno al Paradiso e all’Inferno." Johann Wolfgang von Goethe
Campi Flegrei è il nome che diedero i romani ad un territorio che da sempre si identifica col fuoco, una zona vulcanica attiva i cui fenomeni sono tutt’oggi ben visibili e che già dall’antichità fu sfruttata al meglio. Situata in punto strategico fu durante l’impero romano un’importante località sia militare che commerciale, oltre ad essere un luogo prediletto di villeggiatura e relax. I resti di questi antichi splendori si fondono alle meraviglie naturali creando uno scenario suggestivo fatto di laghi, monti, mare e vulcani. È un territorio che offre emozioni di ogni genere: Cuma ci descrive la vita e i culti dei primi insediamenti greci; Baia si rivela come luogo di otium e perdizione; Pozzuoli, una grande città portuale, si racconta attraverso le rovine disseminate nell’abitato moderno.
"C’è più differenza tra due paesini che tra due metropoli." Pasquale Cacchio.
A poca distanza dalla Reggia, la città di Caserta offre ai turisti altri due luoghi magici, molto diversi tra loro ed unici nel loro genere. Il primo è il complesso monumentale del Belvedere di San Leucio, cuore pulsante della produzione della seta, apprezzata in tutto il mondo oggi come in passato ed utilizzata per decorare molte residenze importanti: da Buckingham Palace al Quirinale, dalla Casa Bianca al Vaticano. La Real colonia di San Leucio fu anche il primo esperimento di repubblica socialista attuato in Italia e parte di un progetto ben più ampio che prese il nome di Ferdinandopoli, in onore del suo promotore. Qualche km oltre, salendo sul monte Virgo, ci s’immerge in un’atmosfera completamente diversa, fatta di stradine strette, case in pietra ed una fantastica cattedrale con decorazioni arabo-normanne: siamo a Casertavecchia. Questo borgo medievale situato in un luogo impervio, con terrazze panoramiche che consentono la vista su buona parte della Campania, è stato pian piano abbandonato, ma il suo fascino, la sua storia e le sue leggende continuano ad attrarre i curiosi da tutto il mondo.
"Il Sud della costa campana è un misto di remota dolcezza virgiliana e di dolcezza tropicale." Guido Piovene
La provincia salernitana è la più estesa della Campania, comprende un territorio variegato che va dalla costiera amalfitana al Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Monti Alburni. Le zone dell’entroterra nascondono tesori di straordinaria bellezza, come la Certosa di Padula, e piccoli borghi (antichi splendori), come Cava de’Tirreni e Teggiano. Verso il mare piccoli centri urbani s’incastrano nella costa frastagliata dove è ancora possibile immergersi nella natura incontaminata con piccole spiagge e percorsi naturalistici.
"L’archeologia è una scienza che deve essere vissuta, deve essere ‘condita con l’umanità’. Un’archeologia morta, non è altro che polvere secca che soffia." Sir Mortimer Wheeler
L’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. distrusse non solo città, ma anche residenze situate nei dintorni del vulcano. Infatti lungo le zone costiere, apprezzate per la salubrità del clima, furono edificate sontuose ville con terrazze panoramiche aperte sul golfo, dette di otium, mentre nell’entroterra se ne costruirono altre, completamente diverse, dette rustiche usate per la coltivazione, l’allevamento e la lavorazione dei prodotti. Oggi è possibile visitare l’antica Oplontis con la Villa di Poppea Sabina, seconda moglie dell’imperatore Nerone, Stabia con Villa Arianna e Villa San Marco che con in suoi 11.000 mq è uno dei più grandi complessi romani visitabili, e Boscoreale con Villa Regina e l’Antiquarium una piccola, ma affascinante esposizione che raccoglie reperti della tradizione contadina provenienti da vari complessi situati alle pendici del Vesuvio. Un patrimonio che arricchisce e completa il quadro di informazioni che oggi possediamo sulla vita quotidiana di duemila anni fa.