Pompei, le origini, gli abitanti e la fine.

L’antica città di Pompei è uno dei siti archeologici più famosi al mondo. Distrutta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e riscoperta nel XVIII secolo ha da sempre suscitato grande interesse. Ma quando è stata fondata? Chi erano i pompeiani? Cosa è successo il giorno dell’eruzione?

Pompei, Foro
Foro di Pompei

Origini di Pompei

Le notizie sulle origini della città di Pompei sono ancora in fase di studio. Le campagne di scavo ed i reperti ritrovati ci hanno dato alcune informazioni importanti per una possibile ricostruzione della storia della città.

Negli ultimi anni gli archeologi si sono concentrati particolarmente su due antichi santuari di Pompei: quello di Apollo e quello di Atena, “luoghi di culto” che hanno attraversato l’intera storia della città trasformandosi oggi in “luoghi della memoria”.

Ecco che scavando in queste aree abbiamo notizia che sul finire del VII sec. a.C. nella zona si assiste ad una spostamento di antichi villaggi disseminati nella valle del Sarno, verso un insediamento di tipo urbano.

Tempio di Apollo, Pompei
Tempio di Apollo, Pompei

I primi abitanti di Pompei saranno Etruschi, Osci e Greci a cui seguiranno, nei secoli successivi, i Sanniti ed i Romani, un insieme di etnie che si stanziano su un pianoro lavico nei pressi della foce del fiume Sarno e che convivono pacificamente, vivendo di commercio e sfruttando appieno le caratteristiche del territorio: fertilità e vie di comunicazione.

Intorno al II secolo a.C. si registra un incremento demografico ed un intensa attività edilizia che darà l’aspetto alla “Pompei” che oggi visitiamo.

Un grande cambiamento dal punto di vista politico ed amministrativo avverrà, invece, dopo la guerra sociale del 89 a.C. quando la città venne privata dello stato di Municipium e divenne una colonia romana col nome di Colonia Veneria Cornelia Pompeianorum.

Questo evento segnò profondamente la città, infatti Pompei dovette accogliere una colonia di 2000 veterani dell’esercito sillano ed i primi decenni furono molto duri sia per la componente osca che quella di origine sannita a causa delle grosse confische e discriminazioni dal punto di vista politico.

Abitanti di Pompei

Nella città di Pompei l’attività principale fu il commercio, agevolato dalla fertilità del terreno vulcanico e dall’ottima posizione geografica. Tante, infatti, erano le botteghe dislocate sulla via principale, l’attuale via dell’abbondanza, e grande importanza era data al mercato alimentare situato come di consuetudine nella piazza principale, il foro.

Tintoria, Pompei
Tintoria, Pompei

Tra i mestieri più importanti in città vi erano:

  • i produttori di garum, una salsa utilizzata per condire cibi ed ottenuta dalla lavorazione di diversi tipi di pesci messi a macerare sotto sale e spezie. Esportato in tutto l’Impero romano fu la fortuna di tanti Pompeiani;
  • la lavorazione dei tessuti, che comprendeva tutto il ciclo di produzione: estrazione, pulitura, tessitura e tintura.  La materia prima era costituita da materiali di origine animale e vegetale e quindi canapa, lino, ginestra e lana;
  • la produzione di  vino, ottenuta in diversi modi e consumato sempre diluito in acqua, per ridurre il grado alcolico. Spesso venivano aggiunti aromi come rose e viole o miele. I produttori più importanti e ricchi di Pompei furono i fratelli Vettii, Conviva e Restituto.

Ma come in ogni città moderna, grande o piccola che sia, anche a Pompei,  vi erano diverse categorie di mestieri più o meno nobili. Una città non molto diversa da quelle attuali, dove era possibile incontrare panettieri, gioiellieri, fabbri, usurai, falegnami, imbianchini, prostitute…

…e  frequentare locande e negozi di tutti i tipi.

La fine di Pompei

Nel 79 d.C in poche ore la vita alle falde del Vesuvio volse al termine.

L’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. è stata sicuramente una delle catastrofi più grandi del passato, largamente studiata ancora oggi. Nonostante ciò, esistono ancora dei dubbi riguardo ad alcuni dettagli dell’evento:

Calco di vittima dell’eruzione.
  • primo fra tutti il giorno: fino a qualche anno fa la data più accreditata era il 24 Agosto, ma recenti scoperte l’hanno invece spostata di tre mesi, al 24 ottobre;
  • la consapevolezza o meno da parte dei Pompeiani sulla vera natura del Vesuvio, pericoloso vulcano o semplice montagna;
  • il numero e l’intensità dei terremoti che hanno preceduto l’eruzione e le reali conseguenze;
  • quanti erano gli abitanti e chi riuscì a scappare e salvarsi.

Quali siano le vere risposte a tali dubbi, non cambiano la realtà dell’accaduto ed il fatto che la città venne completamente distrutta e per molti secoli dimenticata.

Scavi archeologici di Pompei

La riscoperta avvene a partire dal 1748 ed il lavoro di scavo consiste, ancora oggi, nell’asportazione di metri e metri di lapilli, pietra pomice e ceneri vulcaniche. Questi sono infatti i materiali che, trasportati dal vento, ricoprirono Pompei ed i suoi abitanti. Dei 66 ettari totali della città oggi sono ne vistabili 45, un enorme patrimonio restituito all’umanità che permette di immergersi in un mondo lontano e perdersi nella storia.

Vieni a visitare Pompei  con noi per scoprire le storie dei suoi abitanti, le infite bellezze e le curiosità celate dietro ad ogni dettaglio.

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