Reggia di Caserta: alcune curiosità da sapere

La Reggia di Caserta, patrimonio dell’Unesco, fu realizzata per volontà del re Carlo di Borbone. Utilizzata come residenza dai Borbone, da Murat nel periodo della dominazione francese e dai Savoia dopo l’Unità d’Italia. Descrivere con semplici parole la meraviglia delle decorazioni, la fastosità di ogni singolo ambiente è impossibile, poiché la Reggia è uno di quei luoghi che va vissuto e ammirato con i propri occhi. In quest’articolo però vogliamo svelarvi alcune curiosità che amiamo raccontare durante le nostre visite guidate.

Filodiffusione del ‘700

Doppia volta alla Reggia di Caserta.

L’accesso agli appartamenti reali avviene tramite lo scalone d’onore a doppia rampa, che rappresentava il biglietto da visita della casa reale. La larghezza della scala, i gradini bassi, le decorazioni delle pareti in marmo e le statue che accolgono ancora oggi i turisti, sono gli elementi che il Vanvitelli utilizzo per far comprendere la ricchezza, la potenza , l’eleganza e la maestosità della casa reale. Ma c’è un dettaglio che spesso sfugge a chi oggi sale lo scalone, quel particolare che rendeva unico e speciale l’ingresso agli appartamenti, la musica!

Alzando gli occhi verso il soffitto si nota la presenza  di una doppia volta: quella superiore è dipinta e quella inferiore ha un oculo centrale. Quest’ultima in realtà è una finta cupola ed è calpestabile, fu realizzata per ospitare un’orchestra “invisibile”, che suonava all’arrivo del re. L’effetto ottenuto era come una filodiffusione moderna , una piacevole melodia accompagnava il re ed i suoi ospiti accolti in un atmosfera magica.

Caserta o Versailles, quale preferisci?

Spesso si paragona la Reggia di Caserta a quella di Versailles e capita di chiedersi qual è la più bella. Difficile dare una risposta corretta a tale quesito, poiché le residenze sono molto diverse tra loro sia dal punto di vista strutturale che decorativo. L’unico ambiente che può essere messo a confronto è la cappella Palatina, il luogo nel quale si celebravano le cerimonie reali. La struttura della cappella della Reggia di Caserta è ad un’unica navata con passaggi laterali, riprende quella francese.

Il re impose al Vanvitelli di ispirarsi al modello francese. A prima vista le cappelle possono apparire simili, ma Vanvitelli nel suo epistolario tende a precisare che quella da lui progettata fu di gran lunga migliore!

Un effetto speciale a Teatro

palco reale teatro di corte reggia di caserta

Il teatro di Corte della Reggia di Caserta fu l’unica sala interamente realizzata sotto il controllo di Luigi Vanvitelli.  Inizialmente progettato all’esterno, il teatro venne, a seguito della richiesta del re, inserito all’interno del palazzo. La scelta fu presa a lavori già avviati ed il Vanvitelli fu messo a dura prova.

Per sua fortuna possedeva una mente geniale ed anche in quel caso fu in grado di risolvere il problema con grande maestria. Il teatro ha una pianta a ferro di cavallo, dispone di 41 palchetti ed un palco reale, il tutto magnificamente decorato. La punta di diamante del progetto è costituita un fondale apribile che permetteva, all’occorrenza, di usare il parco retrostante come sfondo. Nel 1770 durante la rappresentazione della Didone abbandonata del Metastasio, si aprì l’enorme porta e nel parco reale di creò un effetto speciale per simulare l’incendio delle mura di Cartagine. Il risultato fu talmente realistico da provocare la fuga dei presenti in sala!

Sedia volante per il Re

Fu per volontà del re  Ferdinando II di Borbone che nel 1845 Gaetano Genovese progetto la “sedia volante” la progenitrice dell’ascensore. Realizzata prendendo come esempio i montacarichi, la sedia volante è costituita da una cabina in legno e due panche rivestite con seta di San Leucio. Un modellino esposto nella stessa stanza permette di capire il sistema utilizzato per la movimentazione. Un meccanismo, azionato a braccia, costituito da ruote dentate sulle quali si avvolgevano robuste corde di canapa. Siccome “l’ascensore” era utilizzato principalmente dei reali, si ideò anche un sistema di sicurezza che permetteva di bloccare la sedia in caso di rottura di una fune. Infine un sistema di lancette in ferro permetteva di capire quando il re raggiungeva il piano desiderato.

Cos’è quest’oggetto a forma di chitarra?

A seguito dell’Unità d’Italia la Reggia di Caserta fu utilizzata come residenza reale dai Savoia. Si narra che durante la compilazione dell’inventario degli oggetti ritrovati nel palazzo reale i Savoia trovarono uno «strano oggetto a forma di chitarra» che non sapevano a cosa servisse. L’oggetto misterioso era il bidet fatto istallare dalla regina Maria Carolina nelle sue stanze private. Quanto sia vero questo aneddoto non si sa ma di sicuro possiamo dire che Maria Carolina aveva un concetto molto avanzato di igiene personale!